Il centro storico di Alghero

Una storia antichissima con delle tradizioni uniche in Sardegna

In Sardegna troverete Barceloneta, la piccola Barcellona, che non è altro che la città di Alghero, sulla costa nord occidentale della Sardegna, che conserva le tracce della dominazione catalana, soprattutto nel dialetto e nello stile. Il centro storico è, infatti, di chiara matrice architettonica catalano – aragonese, lo noterete in tutte le costruzioni, dalle vecchie mura alle chiese e dalle abitazioni signorili a quelle più umili. Ristrutturato negli ultimi vent’anni, ancora oggi, vi si parla la lingua della Catalogna che compare spesso anche nelle indicazioni stradali. Il centro medievale ne costituisce solo un 10% ma rimane sicuramente la parte più affascinante.

Ecco come si distribuiscono i tre nuclei principali

– tra Piazza Civica e Castellas
– tra la Cattedrale di Santa Maria e Via Carlo Alberto/Via Cavour
– tra via Gilbert Ferret e Via Roma

Dalle torri e dal campanile della cattedrale, vicino a Piazza Civica, potrete gustare un panorama veramente straordinario verso il promontorio di Capo Caccia, nei vecchi quartieri di Santa Chiara e San Michele, visitare le bellissime chiese e scoprire il primo insediamento cittadino. La massiccia cinta muraria, costruita per la difesa, è proprio di fronte al mare con i resti delle fortificazioni ed i cannoni. I bastioni sono invece più recenti, degli anni cinquanta circa.

Cosa visitare

Teatro Comunale – 1862
Palau Lavagna – caratterizzato da una meridiana del 1866 infissa nella facciata
Palau d’Abis – un tempo Palau de Ferrera, in onore del governatore che lo fece costruire nel XV secolo
Palau del Carcassono – XV secolo
Palau del Veguer
Ville liberty – tra la torre Sulis (lungomare Dante) e l’hotel Las Tronas (lungomare Valencia)
Nuova passeggiata – collega il porto turistico al Lido San Giovanni, è stata progettata da Joan Busquet, architetto catalano
Torre dell’Esperto Reial
Piazza Sulis – caratterizzata da caffetterie ed alberi
Resti del Forte de la Magdalena – dalla stradina che li affianca è possibile osservare i pescatori che riparano le reti da pesca
Torri di Sant Jaume e de la circolare Polvorera

Centinaia di migliaia i turisti che visitano le spiagge, le pinete ed il centro storico, animato fino a tarda notte soprattutto in due periodi dell’anno: Estate e Capodanno. Diverse poi le iniziative culturali, eno-gastronomiche e di spettacolo che ravvivano la città. Ricordiamo la Semana Santa, la più importante festa religiosa prima di Pasqua (Processione dei Misteri, Via Crucis, Discendimento del Cristo dalla Croce). Tra le feste religiose anche la Messa a Mare e La Processione della Nostra Signora di Valverde. Tra le sagre enogastronomiche, invece, da non perdere quella del Riccio di Mare e la Fiera di San Giovanni con Los Pintores de la Muralla. La vostra visita ad Alghero potrebbe, però, essere anche una bella occasione per fare un po’ di shopping nelle carrer (viuzze in Catalano) dove troverete diverse tipologie di negozi e le botteghe artigiane specializzate nella lavorazione del corallo, che da il nome alla zona: Riviera del Corallo. Non dimenticate la passeggiata sul lungomare, uno dedicato a Marco Polo e l’altro a Colombo.

Un pochino di storia

Nel XII e XIII secolo abbiamo testimonianza degli scambi commerciali con Marsiglia che, in cambio del corallo, esportava reti, corde ed altri utensili per la pesca. Ma gli scambi avvenivano anche con la Spagna e l’Italia, nel ‘500 a Napoli infatti erano soliti rifornirsi del corallo algherese per la realizzazione dei tipici amuleti. Il 22 dicembre 1354 la città si arrende a Re Pietro IV, che firmò un trattato dove dichiarava che, pur di avere la città, avrebbe rinunciato ad altri possedimenti nell’isola. L’ordine della resa arrivò per mano del Giudice Mariano d’Arborea, dopo un assedio durato circa 6 mesi, e pose fine alla dominazione di Genova, i Doria la fondarono nel 1102. La popolazione venne ben presto sostituita da cittadini provenienti dall’attuale Penedés e Tarragona e da una colonia di ebrei. Re Ferdinando II di Castiglia, nel 1478, grazie al matrimonio con la cugina Isabella d’Aragona acquisì la città ponendo così fine al dominio catalano. Con il decreto del 1492 vennero espulsi tutti gli ebrei. Alghero divenne “città” nel 1501 e nel 1503 ci fu l’istituzione della nuova e vastissima diocesi di Alghero, per volere di Papa Giulio II, che comprendeva Castro, Bisarcio e Ottana, sede vescovile prima di Alghero. Filippo V, il 17 febbraio del 1720, cedette la città a Vittorio Amedeo II di Savoia, ponendo così fine al dominio spagnolo.

L’ufficio Informazioni Turistiche della città si trova vicino a Porta a Terra che, insieme a Porta a Mare, costituivano le due antiche entrate della città. Per info e contatti: www.algheroturismo.eu

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Fotogallery

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Come raggiungere il centro storico Alghero

Il centro storico della città dista dall’Aeroporto Alghero-Fertilia circa 10 km ed è facilmente raggiungibile con i collegamenti pubblici locali o in auto passando per la sp 44 e la ss 291 seguendo le indicazioni per Alghero.

Appartamenti ad Alghero

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