Il centro cittadino di San Teodoro

Il cuore del ridente abitato dove si respira una speciale atmosfera

Durante la vostra vacanza a San Teodoro, all’insegna del relax e del divertimento, sarà immancabile una passeggiata serale nel centro cittadino tra la vasta scelta di negozi e le bancarelle del celebre mercatino notturno, dove troverete geniali artisti e valenti artigiani. Così, mentre la sera potrete dedicarvi allo shopping tra le strette viuzze oppure rilassarvi nei numerosi locali all’aperto, la mattina potrete scoprire il cuore del paese ed il venerdì visitare il mercatino rionale.

La prima tappa obbligatoria è sicuramente quella all’Ufficio Turistico, in Piazzetta Mediterraneo, per reperire tutte le informazioni sul territorio e su come poterlo visitare. Un tempo sede della Pro Loco, precedentemente del Comune e Casa del Fascio, costituisce il punto di partenza per la vostra splendida avventura esplorativa. Vicino all’Ufficio Informazioni troverete la vecchia chiesa parrocchiale in onore del martire Teodoro d’Amasea, che espone sulla facciata lo stemma araldico di Papa Pio XI, e la nuova chiesa adiacente intitolata a Madre Teresa di Calcutta.

Di fronte alla vecchia chiesa una colorata e surrealistica parete affrescata, dono dell’illustratore e pittore d’avanguardia Luigi Castiglioni nel 1975. Oggetto dell’opera i pesci guizzanti, inseriti negli splendidi colori delle coste teodorine e dei suoi bassi fondali marini. Si parla attualmente di un nuovo progetto di restauro dell’opera dell’artista, famoso sia in Europa che in America.

Non molto distanti dal centro, due importantissimi poli culturali, l’Istituto delle Civiltà del Mare ed il Teatro Comunale. Il primo, che troverete in località Niuloni poco distante dalla spiaggia La Cinta, conserva al suo interno la Biblioteca ed il Museo dove sono presenti diversi reperti archeologici, dal periodo punico all’età moderna, rinvenuti nei fondali marini della zona ed una sezione naturalistica dove ammirerete una collezione di conchiglie provenienti da tutto il mondo. Tra gli obiettivi dell’istituto vi è anche quello di tutelare e migliorare la gestione dell’ambiente marino e delle sue risorse. Il secondo, che individuerete con molta facilità a causa della sua forma particolare (da qui anche il nome “Cupolone”) all’ingresso del paese, ospita tutte le rassegne cinematografiche, musicali e culturali che vengono organizzate dalle numerose associazioni presenti sul territorio.

Durante il periodo estivo il centro è chiuso al traffico e diviene zona pedonale, dal periodo primaverile in poi, infatti, vi è la riapertura delle attività stagionali che rimangono operative fino a tarda notte. Ne sono un esempio i piano bar, i pub, i locali di tendenza, i ristoranti, le gelaterie, le birrerie, i parrucchieri, le vinerie, i sushi bar, le attività commerciali, le discoteche, molto frequentate e conosciute in tutta la costa… Ma il protagonista indiscusso, ormai da circa vent’anni, è il mercatino estivo dell’artigianato “Coclearia” dove troverete curiosità e manufatti di ogni materiale e colore, bancarelle coloratissime, souvenir e piccole rarità fatte a mano da esperti artisti sardi e di strada.

Assaporerete, insomma, i luoghi ed i profumi del cuore di San Teodoro con la musica dal vivo, gli spettacoli, gli eventi culturali e la gente del posto che sapranno rendere straordinariamente piacevole la vostra villeggiatura a San Teodoro.

Un pochino di storia

Prima del XVII secolo il territorio teodorino era deserto e scarsamente popolato, inizia a ripopolarsi tra la fine del 1600 e la prima metà del 1700, quando la civiltà rurale degli stazzi, a forte impronta agropastorale, è riuscita a ricostituirsi. Il centro storico antico di San Teodoro si è sviluppato prevalentemente attorno alla chiesa parrocchiale costruita in onore di San Teodoro di Amasea, soldato romano e martire, che da il nome alla località. Negli anni ’50 la chiesa antica viene distrutta e viene completata la nuova, mentre gli arredi interni vengono ristrutturati negli anni ’70. Il centro storico ha sostanzialmente preservato il suo aspetto ottocentesco, conservato i tratti storici della Gallura e rappresenta il punto di incontro della comunità ed è il fulcro della vita sociale. La piazza, intorno agli anni ’70, veniva chiamata Piazza Montecitorio perché accoglieva gruppi di cittadini che si confrontavano fra loro. Conserva i tratti storici del modello rurale gallurese, come ad esempio i palazzi con le lunette in ferro battuto con le iniziali sopra i portoni, i tipici balconcini sostenuti da elementi barbacane in granito e il tetto a due falde in uso presso lo stazzo. Le varie ristrutturazioni avvenute nel corso degli anni hanno saputo rispettare e valorizzare gli stili architettonici originari, tipici di questa zona della Sardegna.

Foto: Lino Cianciotto

Per maggiori informazioni: www.santeodoroturismo.it

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Come raggiungere il centro di San Teodoro

Dal porto o aeroporto di Olbia, percorrere, se muniti di mezzo proprio, la Strada Statale 125 o la 131DCN in direzione Nuoro. Collegamenti anche in bus con le compagnie Arst, Deplano o Turmo Travel oppure i noleggi con conducente e i servizi bus navetta. Dopo circa 25 km si arriva a destinazione seguendo le indicazioni stradali per San Teodoro.

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